TI REGALO UNA STORIA

Biblioteche della Paganella

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Nel suo libro più famoso, Grammatica della fantasia (Einaudi, 1971), Gianni Rodari così scriveva:


… Per scoprire l’esperienza del bambino di due o tre anni cui la madre legge una storia abbiamo ben pochi fatti sicuri su cui contare e siamo costretti a servirci a nostra volta dell’immaginazione. Sbaglieremmo, però, a cercare il nostro punto di partenza nella storia stessa e nei suoi contenuti; nella situazione del bambino gli elementi più importanti possono anche non riguardarla direttamente.


Prima di tutto la storia è per il bambino uno strumento ideale per trattenere con sé l’adulto.... Di rado l’adulto ha tempo di giocare con il bambino come piacerebbe a lui, cioè con dedizione e partecipazione completa, senza distrarsi. Ma con una storia è diverso. Fin che essa dura, la mamma è lì, tutta per il bambino, presenza durevole e consolante, fornitrice di protezione e sicurezza. E quando il bambino chiede una seconda storia forse egli vuole soltanto prolungare più che può quella piacevole situazione, continuare ad avere la mamma accanto al suo letto, o seduta nella stessa poltrona. Ben comoda, perché non le venga voglia di scappare troppo presto…

Mentre il fiume tranquillo della storia scorre tra i due, il bambino può finalmente godersi la madre a suo agio, osservare il suo viso in tutti i particolari, studiarne gli occhi, la bocca, la pelle…Per ascoltare, ascolta; ma si permette volentieri di distrarsi dall’ascolto – per esempio se conosce già la fiaba – e quindi deve solo controllare che essa si svolga regolarmente. Intanto la sua occupazione principale può essere quello studio della madre, o dell’adulto, che raramente può compiere a lungo quanto vorrebbe.

La voce della madre non gli parla solo di Cappuccetto Rosso o di Pollicino: gli parla di se stessa così che il bambino è soprattutto interessato alla sostanza dell’espressione, alla voce materna, alle sue sfumature, ai volumi, le modulazioni, la sua musica che comunica tenerezza, che scioglie i nodi dell’inquietudine e fa svanire i fantasmi della paura…”

Per questo ed altri motivi la Biblioteca ha deciso di dar vita al progetto socio-educativo: TI REGALO UNA STORIA. Questa iniziativa prevede di donare un libro a tutti i bambini nati nell’anno in corso e residenti nei cinque paesi dell’Altopiano della Paganella.

            Il progetto ha lo scopo di avvicinare i genitori alla lettura a voce alta con i loro bambini fin dai primissimi anni di vita. La lettura delle figure inizialmente e dei testi poco per volta più complessi è un momento di grande complicità e di coinvolgimento tra genitore e bambino, valido come presupposto alla creazione di uno stretto legame affettivo e buon rapporto con i libri e la lettura fin dalla prima infanzia.

Al bambino (e naturalmente a mamma e papà) verrà spedita nelle prime settimane del 2007 una lettera in cui la Biblioteca e le Amministrazioni comunali si congratulano per il suo arrivo e li invitano a recarsi tutti insieme in Biblioteca a ritirare un regalo speciale: un libro tutto per loro e adatto alla loro età. La lettera è accompagnata dal modulo di iscrizione alla biblioteca per il bimbo (e per i genitori, qualora non siano già iscritti), nonché la presentazione del progetto NATI PER LEGGERE e una bibliografia di titoli legati alla puericultura destinata ai genitori.

Gli obiettivi che ci siamo posti con questa iniziativa sono:

  1. Invitare i genitori ad avvicinarsi a un metodo educativo molto antico ma sempre efficace come quello della lettura ad alta voce, per creare e mantenere uno stretto legame affettivo genitore/bambino in una società in cui sono sempre meno le opportunità d'incontro nel quotidiano;

  2. Fare in modo che in tutte le case questo libro, anche se unico, rimanga e sia utilizzato il più presto possibile;

  3. Invitare a visitare la Biblioteca come ente promotore dell'iniziativa, per conoscere i servizi che questa offre ad adulti e bambini e sfruttare ogni opportunità proposta;

  4. Stimolare le capacità visive dei bambini fin dalla più tenera età con la lettura delle figure condivisa con un adulto;

  5. Mettere a conoscenza del fatto che l’editoria italiana offre molti libri specificamente pensati e creati per bambini che non hanno ancora compiuto il primo anno di vita, e che questi libri sono disponibili al prestito gratuito in biblioteca;

  6. Fornire alle famiglie una utilissima bibliografia ragionata sui temi strettamente legati al nuovo arrivato (medicine dolci per i bambini, psicologia dell’infanzia, l’allattamento e lo svezzamento, pappa e nanna, i primi passi, ecc.)

La nostra iniziativa rientra nella più generale strategia di educazione alla lettura proposta da “NATI PER LEGGERE”. Nati per leggere è un progetto nazionale ed internazionale (rivolto a tutti i bambini fino ai 5 anni) a cui aderisce da anni sia la Biblioteca che il medico pediatra in servizio sull’Altopiano; esso intende trasmettere ai genitori l'importanza del raccontare e leggere storie ai loro figli, non solo per l'apprendimento e l'arricchimento del linguaggio e delle capacità cognitive che la lettura ad alta voce è in grado di stimolar nel bambino in età prescolare, ma anche il piacere della relazione che si crea durante la lettura. L'interesse principale è quello di convincere tutti gli operatori che mantengono rapporti diretti con bambini in età prescolare e le loro famiglie a collaborare al progetto. In particolar modo gli ultimi aggiornamenti di questo progetto internazionale consiglia i genitori e gli educatori di iniziare le prime pratiche di lettura ad alta voce già a partire dall’età di sei mesi.

Nel momento in cui ci si è trovati ad affrontare la scelta del libro da regalare sono stati presi in considerazione una serie di aspetti: il libro doveva essere maneggevole, con pagine di cartone rigido, che agevolasse anche il bambino piccolo nel voltare le pagine senza saltarne o rovinarle; che proponesse immagini semplici di oggetti e situazioni familiari.  Avremmo potuto scegliere tra libri di diversi materiali, lavabili o di stoffa con la stampa in colori atossici per facilitarne la manipolazione e il rapporto dita-bocca; con i buchi, per infilarci le dita, o con la spirale per smontarli e rimontarli come un gioco; con le pagine trasparenti, per scomporre e ricomporre colori e figure; libri animati per giocare o che diventano oggetti di carta solo da guardare. Dopo attenta considerazione dell'offerta editoriale abbiamo privilegiato i libri veri e propri, scartando quelli galleggianti, di stoffa e di altri materiali che vengono intesi più come giochi che come libri.



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